>>   Architectura   
  Scegli una destinazione
                
Palace
Bas-reliefs of king Guézo's palace



Il museo di Abomey è, come il complesso dei palazzi, è costituito da edifici e corti delimitati, a tratti, da recinzioni e muraglie di altezza impressionante. Le mura hanno, in media, uno spessore di circa quaranta centimetri che assicura confortevoli condizioni termiche all'interno delle sale.

Gli elementi architettonici sono costruiti con materiali diversi: l'argilla lateritica per le fondazioni, il pavimento e gli alzati, la palma, il bambù e altri tipi di legno come l'iroko e il mogano per la carpenteria e la falegnameria; la paglia e la lamiera per le coperture.

Alcuni edifici hanno dei bassorilievi, inizialmente semplici decorazioni divenute dei veri strumenti codificati di comunicazione alla fine del XVIII secolo. Incastonati nelle pareti e nelle colonne, i bassorilievi sono modellati con terra di termitai mescolata a olio di palma e colorati con tinture vegetali o minerali. Essi costituiscono una delle più impressionanti originalità del museo.      

Ogni palazzo comprende più moduli in parte simili sia morfologicamente sia da un punto di vista funzionale.

Si accede alla prima corte del palazzo (Kpododji) attraverso la Honnouwa, e alla seconda corte interna (Jalalahennou) attraverso il Logodo. In questa seconda corte si trovano la Ajalala (superba costruzione dalle numerose aperture le cui mura sono decorate con dei bassorilievi dai motivi evocativi) e i templi.

La costruzione dello spazio palaziale non consiste tuttavia in una semplice ripetizione delle antiche forme. Essa da spazio a originalità architettoniche generalmente legate alle condizioni particolari del regno di ciascun Dada. I palazzi oggi meglio conservati sono quelli che ospitano il museo, e cioè i palazzi di Glèlè e Guézo.

Lasciate un messaggio nel "Libro d'Oro" © copyright 1999-2011 | EPA | all rights reserved